venerdì 30 settembre 2011

Pasta di mais e filo zincato. Un amore di spilla intrecciata

versione molto bon ton
una classica rosa rossa montata però su filo zincato


Partenze progetti e work in progress

ciao
sto partendo per Roma, starò via 5 giorni e non mi piace programmare post
allora vi saluto rimandandovi al mio ritorno - di cosine da vedere nel sito ce ne sono tante :o)

solo dopo aver curiosato nei miei lavoretti ( occhioche vi curo... ) vi consiglio di fare un giretto qui sul sito dell'associazione Dimensioni Diverse.
ci stiamo "annusando" per una eventuale collaborazione
dovrei tenere un corso sulla pasta di mais
partecipare alla fiera di Baggio
insomma, ci stiamo pensando
nel frattempo sono in contatto con una persona deliziosa
molto ma molto più pacata di me
e chissà che da questa alchimia non nasca un art attak
per ora, indossa orgogliosamente la mia spilla minimal scarabocchio :o)

http://www.dimensionidiverse.it/dblog/default.asp

La sciarlana. Il mare e le rose

Ciao
amo il mare - soprattutto nei periodi in cui non ci va nessuno.
non sono una tipa da spiaggia, detesto il ciabattare degli zoccoli sulla sabbia, gli ombrelloni infilzati senza alcuna grazia, l'odore delle creme solari e le disquisizioni sulle mirabolanti proprietà del mascara resistente all'acqua.

però amo il mare ed ho cercato di catturarne i colori per metterli su una collana, anzi, su una sciarlana.
l'aggiunta delle rose, tenui, discrete, mi da l'impressione di stare sulla terrazza della casa dei miei nonni, piena di fiori, ed all'orizzonte il mare.



lunedì 26 settembre 2011

Pasta di mais e crochet: la sciarlana!!!

ciao!
comincia a fare un pò frescolino, soprattutto se, come me, alle 6 del mattino siete già fuori a passeggio col cagnone..

decisamente ancora caldo per una sciarpa, che alla mia età fa effetto "nonna Abelarda" perchè le ragazze sono ancora a mezze maniche, se non in canotta

ma una leggera brezza sul collo ci regala quella punta di cervicale... fastidiosa! e le collane, specie col metallo, son freddine..

Attanagliata da questo dilemma ho fatto una  SCIARLANA!!!
il nome (idiota) l'ho inventato - avevate dubbi?

non è una sciarpa e non è una collana
oppure è una sciarpa che si indossa come una collana..
fate voi!
ho fatto un pò di sano crochet e poi ho inserito delle perle in pasta di mais effetto pietra.

a me, così tutta freak, piace da matti!



Pasta di mais e rame. Un amore di spilla "musicale"

ciao
come accennato, la mia macchina fotografica fa le bizze e i colori sono un pò falsati.
in realtà la rosa è color petrolio, montata su rame in una specie di nota musicale!


Tristezza!!!

ciao
tristezza e disperazione! iattura e sciagura!
malgrado io sia stata piuttosto proficua questo week end

NON POSSO FOTOGRAFARE

la mia macchina fotografica si rifiuta, mi fa colori strani, un color petrolio diventa azzurrino, il rosso arancione!!
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH!
cerco una soluzione e ci riprovo!

venerdì 23 settembre 2011

Un giro in giro tra mondi diversi e possibili

Ciao
girovagando alla ricerca di "miei simili" sono incappata in questo sito

http://www.vitaimpatto1.org%20/

mi è sembrato molto interessante.
Fa sempre piacere trovare qualcuno che condivide i tuoi interessi, dato che alla maggior parte delle persone risulti quantomento "eccentrica".

giovedì 22 settembre 2011

Una spiaggia piena di conchiglie.


ciao a tutti.
oggi voglio raccontare una cosa bella - che di tanto in tanto capitano pure le cose belle, no?
ho incontrato sull'autobus una ragazza - di cui non conosco nemmeno il nome - dopo tanto tempo.
abbiamo passato lo scorso autunno/inverno a cercarci con lo sguardo perchè lei era incinta ed io le cedevo il posto. dopo qualche settimana avevo scoperto di essere nuovamente incinta anch'io e così mettevamo sedute assieme sullo stesso sedile e chiacchieravamo fino alla fermata della metropolitana.
è una tipa tosta, gestiva la gravidanza in maniera manageriale, a volte francamente fastidiosa.
io sembravo una papera contenta, lei aveva già pianificato il futuro della creatura fino al 3000.
poi, io ho perso il bambino e lei - proprio non me l'aspettavo - mi ha abbracciata.
ad ogni modo, tra parto e maternità non la vedevo da almeno 9 mesi. L'ho vista stamattina.
Mi ha salutato con affetto e quando le ho chiesto della piccola si è letteralmente illuminata.
Ha buttato via la sua aria da top manager ed è diventata … un'innamorata…. Innamorata pazza di sua figlia.
Di come è bella (non se lo aspettava!) buona e sorridente. Forse ha esagerato, forse no. Ma, credetemi, è IRRICONOSCIBILE!
Sono sempre perplessa quando sento quelle mamme che – davanti a me, poi – si lagnano di tutto e non capiscono quanto sono fortunate … IO PAGHEREI per aver passato la notte in bianco a cullare mio figlio invece che a piangere perché mi son tornate le mestruazioni.
Ad ogni modo, divagazioni a parte, vi segnalo un blog che non c'entra nulla con la pasta di mais, il filo di ferro, il riciclo creativo e tutte le carabattole che trovate qui. Il link era già nella mia barra a sx ma oggi, finalmente, mi sono decisa a lasciare la mia conchiglia.
http://ninacerca.blogspot.com/
ma siccome ho dei processi mentali piuttosto congestionati, a proposito del tempo che passa e delle bizzarrie dell'orologio biologico, ho postato la mia richiesta con un pezzo tratto da Alice nel Paese delle Meraviglie
 "Il Cappellaio fu il primo a rompere il silenzio. — Che giorno del mese abbiamo? — disse, volgendosi ad Alice. Aveva cavato l'orologio dal taschino e lo guardava con un certo timore, scuotendolo di tanto in tanto, e portandoselo all'orecchio. Alice meditò un po' e rispose: — Oggi ne abbiamo quattro. — Sbaglia di due giorni! — osservò sospirando il Cappellaio. — Te lo avevo detto che il burro avrebbe guastato il congegno! — soggiunse guardando con disgusto la Lepre di Marzo. — Il burro era ottimo, — rispose umilmente la Lepre di Marzo. — — Sì ma devono esserci entrate anche delle molliche di pane, — borbottò il Cappellaio, — non dovevi metterlo dentro col coltello del pane. La Lepre di Marzo prese l'orologio e lo guardò malinconicamente: poi lo tuffò nella sua tazza di tè, e l'osservò di nuovo: ma non seppe far altro che ripetere l'osservazione di dianzi: — Il burro era ottimo, sai. Alice, che l'aveva guardato curiosamente, con la coda dell'occhio, disse: — Che strano orologio! segna i giorni e non dice le ore. — Perchè? — esclamò il Cappellaio. — Che forse il tuo orologio segna in che anno siamo? — No, — si affrettò a rispondere Alice — ma l'orologio segna lo stesso anno per molto tempo. — Quello che fa il mio, — rispose il Cappellaio. Alice ebbe un istante di grande confusione. Le pareva che l'osservazione del Cappellaio non avesse alcun senso; e pure egli parlava correttamente. — Non ti comprendo bene! — disse con la maggiore delicatezza possibile. — Il Ghiro s'è di nuovo addormentato, — disse il Cappellaio, e gli versò sul naso un poco di tè bollente. Il Ghiro scosse la testa con atto d'impazienza, e senza aprire gli occhi disse: — Già! Già! stavo per dirlo io. — Credi ancora di aver sciolto l'indovinello? — disse il Cappellaio, volgendosi di nuovo ad Alice. — No, ci rinunzio, — rispose Alice. — Qual è la risposta? — Non la so, — rispose il Cappellaio. — Neppure io, — rispose la Lepre di Marzo. Alice sospirò seccata, e disse: — Ma credo potresti fare qualche cosa di meglio che perdere il tempo  proponendo indovinelli senza senso. — Se tu conoscessi il tempo come lo conosco io, — rispose il Cappellaio, — non diresti che lo perdiamo. Domandaglielo. — Non comprendo che vuoi dire, — osservò Alice. — Certo che non lo comprendi! — disse il Cappellaio, scotendo il capo con aria di disprezzo — Scommetto che tu non hai mai parlato col tempo. — Forse no, — rispose prudentemente Alice; — ma so che debbo battere il tempo quando studio la musica.
— Ahi, adesso si spiega, — disse il Cappellaio. — Il tempo non vuol esser battuto. Se tu fossi in buone relazioni con lui, farebbe dell'orologio ciò che tu vuoi. Per esempio, supponi che siano le nove, l'ora delle lezioni, basterebbe che gli dicessi una parolina all orecchio, e in un lampo la lancetta andrebbe innanzi! Mezzogiorno, l'ora del desinare! ("Vorrei che fosse mezzogiorno," bisbigliò fra sè la Lepre di Marzo). — Sarebbe magnifico, davvero — disse Alice pensosa: — ma non avrei fame a quell'ora, capisci. — Da principio, forse, no, — riprese il Cappellaio, — ma potresti fermarlo su le dodici fin quando ti parrebbe e piacerebbe. — E tu fai così? — domandò Alice. Il Cappellaio scosse mestamente la testa e rispose: — Io no..."

Riflessioni 2


Sono un'anima migrante
Non possiedo nulla, nemmeno i miei vestiti.
Porto con me solamente secoli di fame e attese
E sconfitte dietro l'angolo.
I miei antenati sono emigrati in ogni terra promessa dai mercanti di speranze
Facce, suoni, colori di una Babele di miseria.
Incasso bene, ho memoria dei colpi ricevuti dai miei antenati.
È stato un buon affare, credo: a loro i lividi, a me la lezione.
Mangio un pane senza sapore guardando un cielo sconosciuto e mi confondo al primo refolo di vento.
Ma resto viva e imparo.
Imparo ancora.


Sono tre mesi che non piove
ho sabbia e sale nel letto
peccato e pentimento
ho l'anima falciata
da cui discende la mia razza intera
che ha cuore e pancia di ametista
senza regola di vita
senza luce di luna
oro negli occhi
e soprattutto senza difesa dal dolore.

Vieni a trovarmi ancora
mistero che si muove
avrò riposo per gli occhi
intimo testimone
del mio ridicolo dell'amore
avrò l'orgoglio del sangue
tutto fuori dalle vene
e una maschera nera
livida come un sorriso
di questo cinema leggero.

Amore mio
vieni a cercarmi ancora
vieni a parlarmi ancora
a imprigionarmi ancora
sono tre mesi che non piove.

Vieni con l'acqua generosa
che gonfia il mare più sacro
che fa peccato e redenzione
quanto tempo
quanto tempo ancora
quanta disperazione
e quanti cristi alla deriva
sui sentimenti d'altura
senza approdo e senza nome
ma la tua casa e il tuo nome
potessi essere io, amore mio.
(Ivano Fossati)

mercoledì 21 settembre 2011

Riflessioni


Ciao
Oggi è una giornata pessima. Ieri ero uggiosa, avevo addosso un presentimento
Sentivo dentro l'angoscia della tragedia imminente e, infatti, così è stato.
Stanotte è mancato il papà di quattro bambine che amo. Ce lo aspettavamo, era malato da tempo. Ma fa male lo stesso.
Fa male soprattutto pensare che rimangono quattro bambine, e una moglie assolutamente impreparata – mentalmente ed economicamente - a vivere da sola.
Oggi più che mai sento dentro di me una contraddizione stridente.
Mettermi una maschera sorridente perché dopo l'ufficio vado a prendere un piccolo amico che esce dall'asilo ed ha già il suo fardello personale da portare su spallucce così strette da sembrare un uccellino, preparargli una merenda e farlo giocare in modo che dimentichi, per qualche ora, di essere un indesiderato.
Tenere in braccio le due gemelline facendo finta che il loro papà tornerà presto. Rassicurare le due più grandi che andrà tutto bene.
Convincermi pure io che andrà tutto bene.
Non voglio fare polemica, né politica: in questo momento non ne sarei capace.
Però mi fa rabbia vedere quante persone si"lavano" la coscienza mandando un sms per aiutare un'associazione più o meno famosa che a sua volta userà i soldi ( forse ) per una buona causa ( forse ) e fa finta di non accorgersi che il vicino sta morendo di fame.
Io non sono ricca, anzi, ma penso che un piatto di minestra si possa dividere.
Penso che sia meglio mangiarne tutti un solo cucchiaio che riempirsi la pancia da soli.
Sarà che i bambini per me sono un bene talmente prezioso che darei la vita per proteggerli.
Lo stesso per gli animali, lo dico anche se a qualcuno si storce già il naso.
Se ognuno di noi si prendesse un po' cura di qualcun altro staremmo tutti meglio.

martedì 20 settembre 2011

Uffa ho mal di testa!

Ciao a tutti
oggi è una giornata storta
ho mail di testa, sono subissata di lavoro e non ho ancora capito se ho caldo o se ho freddo.
tanto per usare un'espressione della mia terra
"sto sfastidiata!"

A volte ci sono dei momenti in cui sono da sola e mi sembra che siamo già in troppi...
ecco oggi è una giornata così!

Pasta di mais e crochet. Il bracciale con calle e pietra viola


In piena crisi da uncinetto, ho realizzato anche questo bracciale.
Nel mezzo delle due calle in pasta di mais ho inserito una pietra in vetro che dà tenui riflessi violetti.


Pasta di mais e crochet. Il bracciale con le calle




Si sa, il week end è il mio momento magico per gli sfoghi creativi.
Che ne dite di questo bracciale?

lunedì 19 settembre 2011

Riciclo creativo e pasta di mais. Un vaso da una lampadina.REGALATO

prendi una lampadina ( possibilmente fulminata.. )
prendi del filo zincato
prendi delle perline in pasta di mais...

questo è il risultato!




Pasta di mais e crochet. La borsa di Polpetta


Ciao a tutti
Tra qualche giorno andrò a casa a trovare la mia mamma e così ho "aperto" un sacco di cantieri regalosi.
Io ho una splendida nipotina di quasi 12 anni, Polpetta, e quindi – cuore di zia – ho pensato di farle questa borsettina con il cotone egiziano e la pasta di mais.
Vi piace?


 

mercoledì 14 settembre 2011

Pasta di mais. Collana maglia incasinata, rose e crochet


Ciao!
Come dice la mia collega.. quando non dormo le cose mi riescono meglio!
Ieri sera è stata una delle mie ormai innumerevoli notti insonni ed ho creato questa collana.
Volevo fare una collana con la maglia incasinata ma temevo che sul collo potesse dare fastidio, quindi ho pensato al crochet.
Erano almeno 30 anni che non toccavo l'uncinetto, però è come andare in bicicletta .. non si dimentica.
Su una base volutamente asimmetrica fatta con il ferro zincato ho inserito pietruzze irregolari di quarzo viola e perline bianche, poi le mie beneamate rose.
A me sembra bellissima!



Pasta di mais. Il leoncino portafoto.

ciao!
all'inizio di agosto è nata il nipotino di una mia amica.
che ne dite di questo leoncino portafoto come regalo di benvenuto?


martedì 13 settembre 2011

Il mio albero della vita.

ho apportato qualche modifica ad un ciondolo classico anni '70.

ho utilizzato del filo di rame, delle perle di pieetra e dato una forma leggermente ovale al tutto per poter inserire un sole.


lunedì 12 settembre 2011

Pasta di mais e rame. Un amore di bracciale

e che mi dite della versione in rame?
sempre pasta di mais, elementi in vetro e legno, filo di rame.


oltretutto, questo può essere un modo intelligente di utilizzare dei pezzi di filo avanzati, scarti di lavorazioni precedenti, perle spaiate ecc.

Pasta di mais e filo zincato. Un amore di bracciale.

Buongiorno!
oggi è lunedì, spero vi siate svegliati bene dopo un fantastico week end!
io ho lavorato un pò e vi presento questo bracciale a "maglia incasinata"
filo zincato, elementi in pasta di mais e vetro.


.... una faticaccia!
è completamente fatto a mano, chiusure comprese.
però mi sembra ne sia valsa la pena!


venerdì 9 settembre 2011

Ho sognato Ben Wilson

.. e per la serie
" si nun sò strani nun me piacciono..."

guardatevi un pò cosa combina  Ben Wilson

dipinge sulle gomme da masticare che trova appiccicate sui marciapiedi!!!!

http://www.nytimes.com/2011/06/14/world/europe/14muswell.html?_r=1 

Pasta di mais. Orecchini peppergirl

Ciao a tutti
oggi vi presento un paio di orecchini realizzati su commissione.
Peppergirl è una serie di gioielli nata da uno scherzo in ufficio, una diatriba tra superstizioni del nord e del sud. Per fomentare gli animi ho creato delle cose davvero esagerate che comunque vi ha mostrato, ma si possono fare delle cose spiritose e adatte ad una ragazza come questi orecchini





ferro zincato per la struttura, pasta di mais per i cornetti e monachella anallergica.

Pasta di mais. Bracciale peppergirl

.....esageratissimo come l'anello!!!!

Pasta di mais. Anello peppergirl 2

ho aumentato l'efficacia di questo già potentissimo amuleto inserendo una spirale centrale per confondere ed imprigionare la malasorte e delle spirali laterali per raccogliere eventuali residui..


giovedì 8 settembre 2011

Pasta di mais. Presepe su carrillon


Ciao
Era da tempo che desideravo fare qualcosa con un carillon.
Sinceramente avevo in mente qualcosa di diverso ma, utilizzando come al solito materiale di recupero ( grazie Linda!) mi sono ritrovata tra le mani questo carillon di legno che suona "Bianco Natal" (o Silent Night, giusto per sfoggiare un po' d'inglese)
Ho tolto via delle figure stilizzate in legno con tanto di chiesettina ed ho pensato di fare un presepe un po' arabeggiante, tutto in pasta di mais, ovviamente.
Dopotutto, erano palestinesi!


Che ne dite, m'è venuto bene? Come primo esperimento mi posso accontentare, ma se mai riuscirò a trovare il carillon con la musichetta giusta potrò realizzare il mio progetto iniziale.